La biologa e nutrizionista Edy Virgili illustra le proprietà nutritive dei cibi di stagione autunnali. Dalle virtù della zucca e delle crucifere fino all’apporto calorico di castagne e frutta, ecco come preparare l’organismo all’arrivo del freddo.
Intervista a EDY VIRGILI, biologa nutrizionista.
LA TRASCRIZIONE
Oggi parliamo dei cibi dell’autunno, in particolare di zucca, uva e castagne. Quali sono i benefici che apportano al nostro organismo?
La natura è molto intelligente e in ogni stagione ci offre quello di cui il nostro corpo ha bisogno. In autunno dobbiamo prepararci al freddo facendo il pieno di vitamine e minerali, introducendo anche cibi un po’ più calorici per affrontare l’abbassamento delle temperature. Un alimento estremamente interessante è la zucca: a differenza di castagne, uva e fichi, che hanno una stagionalità più breve, la zucca ci accompagna fino alla primavera ed è ricchissima di proprietà nutrizionali.
Quali sono le caratteristiche principali della zucca e come possiamo consumarla?
La zucca contiene pochi zuccheri rispetto alla frutta da pasto, ma è ricca di fibre e vitamine, in particolare la vitamina A sotto forma di beta-carotene, oltre alle vitamine C, E e del gruppo B. Contiene inoltre minerali come potassio, magnesio, fosforo, calcio, ferro, zinco e manganese. È estremamente versatile: possiamo prepararla sotto forma di crema, cuocerla al forno con le spezie lasciando anche la buccia biologica per aumentare l’apporto di fibre, oppure utilizzarla per ripieni e polpette.
Quali altre verdure e frutta tipiche di questa stagione ci aiutano a stare meglio?
Tra le verdure spiccano le crucifere come cavoli, broccoli e verze, ricche di molecole utili alla salute come il sulforafano e l’indolo-3-carbinolo, che hanno proprietà antiossidanti e immunostimolanti. Per quanto riguarda la frutta, fichi, uva e cachi sono più calorici e ricchi di zuccheri rispetto alla frutta estiva, ma forniscono energia preziosa per sostenere l’organismo nei mesi freddi.
Come vanno gestite invece le castagne nella dieta quotidiana?
Le castagne sono un alimento amidaceo con un apporto energetico di circa 200 calorie per etto e una quota elevata di carboidrati. Non vanno considerate come un semplice frutto a fine pasto, ma possono sostituire la quota di carboidrati di un primo, del pane o delle patate. Bisogna però fare attenzione perché sono ricche di fibre e possono causare fermentazione o gonfiore in chi è più sensibile.


