FUSARO: il DDL Antisemitismo è un pretesto per zittire la critica a ISRAELE

da | Ott 11, 2026 | APPROFONDIMENTO, Ancona, IN PRIMO PIANO, MARCHE, Eventi, Cultura, Attualità | 0 commenti

In collegamento con RADIOLINEAN1, il filosofo Diego Fusaro commenta il Disegno di Legge sull’antisemitismo. Secondo Fusaro, la misura non serve a contrastare l’odio antisemita, già punito dalla legge, ma introduce un reato di opinione mirato a censurare le critiche alle politiche del governo israeliano.

Intervista a Diego Fusaro, filosofo e ideatore del sito filosofico.net.

LA SINTESI

Ciao Diego, benritrovato.

Un caro saluto da Diego Fusaro e buona domenica a te e a tutti gli ascoltatori.

E come ogni domenica ci occupiamo di commentare l’attualità: DDL Antisemitismo, da dove esce fuori questa idea, a cosa serve e a cosa non serve secondo te?

Io credo che sia evidente per chiunque ancora abbia consuetudine con il pensiero che questo disegno di legge dice di voler colpire l’antisemitismo, ma in realtà mira a zittire tutti coloro i quali critichino l’agire genocidario di Netanyahu e le politiche imperialistiche di Israele. A parte il fatto che l’antisemitismo è già giustamente punito a norma di legge in Europa, dunque non si capisce che cosa si debba aggiungere rispetto a ciò che già giustamente c’è, la realtà è che questo DDL mira a perseguitare chiunque critichi Israele facendolo passare per antisemita. Questo è il trucco, il modo per intorbidare le acque dove sostanzialmente si paragona l’antisemitismo alla critica di Israele. Capirete bene che è un puro non sequitur, anche perché si può benissimo essere contro l’antisemitismo e contro le politiche estere di Israele. Anzi, forse proprio perché abbiamo appreso qualcosa dalla storia e dall’orrore della Shoah vogliamo batterci perché non tornino più a ripetersi genocidi e massacri. Probabilmente chi è contro l’antisemitismo ha ottime ragioni per essere contro le politiche imperialistiche di qualsiasi Stato o di qualsiasi Stato che produca politiche genocidarie, che sia Israele, come in questo caso, o altri Stati. Tra l’altro si introduce di fatto un reato di opinione, perché criticare Israele diventa un reato assimilabile all’antisemitismo. Mi immagino il filosofo Spinoza, il teorico della libertas philosophandi, che si rivolta nella tomba. In un regime democratico, diceva Spinoza, ognuno può interpretare la realtà e perfino i testi sacri come meglio crede. Se poi le sue idee sono false, saranno confutate da quelle vere: il contrario di falsità è verità, non censura. A me pare francamente che questo disegno di legge sia semplicemente osceno. Il suo obiettivo non è perseguitare l’antisemitismo, ma perseguitare chi critica Israele usando l’alibi dell’antisemitismo. Questo è il paradosso della situazione nella quale ci troviamo: è giusto contrastare l’antisemitismo, e le leggi ci sono già tutte per farlo, ed è folle invece utilizzare la lotta contro l’antisemitismo per perseguitare legalmente chiunque critichi con ottime ragioni Israele e le sue politiche genocidarie.

Assolutamente. Grazie mille Diego Fusaro. Se volete approfondire c’è il sito filosofico.net, i suoi social e i suoi libri, tra cui ‘Golpe globale. Capitalismo terapeutico e grande reset’ edito da Piemme. E dal vivo dove ti troviamo da queste parti?

Ci vediamo il 24 ottobre alle ore 18 ad ANCONA, nel capoluogo delle Marche, presso il Magazzino Muse per parlare di ‘Volontà dell’impero’. Oggi viviamo in un’epoca di ritorno degli imperi (Russia, Cina, Stati Uniti) e quindi mi pare giusto che la filosofia si occupi degli imperi. Trovate comunque tutte le informazioni sulle mie pagine social cercando Diego Fusaro.

Grazie, alla domenica prossima!

Grazie, un caro saluto da Diego Fusaro.