Tiroide e alimentazione: come il cibo influisce sulla salute con EDY VIRGILI

da | Set 21, 2026 | APPROFONDIMENTO, IN PRIMO PIANO, Cibo, Salute, MARCHE | 0 commenti

La relazione tra alimentazione e funzionamento della tiroide è strettissima. La dottoressa Edy Virgili spiega l’impatto di micronutrienti e glutine sulla salute tiroidea, mettendoci in guardia dai pericoli dell’iper e ipotiroidismo e dai rischi legati all’uso improvvisato di integratori termogenici.

Intervista a Edy Virgili, biologo nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione.

LA TRASCRIZIONE

Quanto si influenzano a vicenda la nutrizione e la tiroide?

Tantissimo. La tiroide ha bisogno di essere nutrita come tutti i nostri organi, ma necessita in particolare di alcuni micronutrienti come il selenio e la vitamina D. Bisogna fare attenzione a non averne carenze. Inoltre ci sono cibi che le danno fastidio, in particolare il glutine. La gliadina, una proteina del glutine, è strutturalmente molto simile agli anticorpi tiroidei: consumando glutine, il sistema immunitario si attiva per distruggere la gliadina e può innescare una reazione anche contro la tiroide stessa, predisponendo a malattie autoimmuni.

Un’alimentazione vegetariana o vegana può comportare maggiori rischi?

Può essere più a rischio solo se si consuma molto glutine, ma un regime vegano non implica necessariamente l’assunzione di cereali con glutine. Si possono consumare tranquillamente cereali gluten-free come grano saraceno, quinoa, riso, miglio e sorgo. Dipende sempre dalle scelte alimentari individuali.

In che modo la tiroide influisce sul metabolismo?

La tiroide gestisce l’intero metabolismo corporeo. Se non funziona correttamente si va incontro a dismetabolismi: si può aumentare di peso e soffrire di ritenzione idrica oppure, al contrario, dimagrire eccessivamente in presenza di ipertiroidismo. Inoltre governa il metabolismo del colesterolo e degli zuccheri, per cui un suo malfunzionamento può causare ipercolesterolemia o sbalzi di glucosio nel sangue.

Come occorre intervenire quando si riscontrano questi problemi?

La prima cosa da fare è individuare la patologia tiroidea rivolgendosi al proprio medico ed eseguendo gli esami del sangue. Se necessario, lo specialista endocrinologo imposterà la terapia adeguata o indicherà integratori mirati come selenio e vitamina D, a cui affiancare una dieta personalizzata.

Quali sono i rischi legati all’assunzione di integratori termogenici “fai da te”?

In presenza di ipotiroidismo possono aiutare a stimolare la tiroide, ma sono assolutamente da evitare in caso di ipertiroidismo, poiché un’eccessiva stimolazione può provocare insonnia, tachicardia ed estremo nervosismo. È fondamentale non fare da soli, conoscere bene il proprio quadro clinico e consultare sempre un medico prima di assumere integratori.