MIRIAM SPINA a Radio Linea: il contagio alimentare e l’influenza delle scelte a tavola

da | Nov 3, 2026 | APPROFONDIMENTO, IN PRIMO PIANO, Cibo, Salute, MARCHE | 0 commenti

La dottoressa Miriam Spina, biologa, psicologa e nutrizionista, affronta il tema del contagio alimentare ai microfoni di Radio Linea. L’ambiente sociale, la famiglia e il partner influenzano profondamente le nostre abitudini e scelte a tavola, sia in senso positivo che negativo.

Intervista a Miriam Spina, biologa, psicologa e nutrizionista.

LA SINTESI

Torna con noi la dottoressa Miriam Spina, biologa, psicologa e nutrizionista, in questo martedì 3 novembre. Questa mattina continuiamo a vagare tra le lettere dell’alfabeto: di cosa parliamo?

Oggi affrontiamo la lettera C per ‘contagio alimentare’. In questo periodo di influenze, anche dal punto di vista della nutrizione siamo costantemente influenzati da ciò che mangiano gli altri, e ci sono dati precisi che spiegano come questo rientri nel comportamento alimentare. Facciamo degli esempi: magari per cena avevamo intenzione di mantenerci leggeri con un’insalata, ma se siamo al ristorante o in osteria e vediamo gli altri commensali mangiare con gioia, ci viene il desiderio di consumare di più. Oppure, anche se non volevamo prendere il dolce, veniamo condizionati dalle scelte degli altri a fine pasto.

Non si tratta quindi soltanto di una semplice imitazione?

No, il comportamento degli altri costituisce un vero e proprio punto di riferimento, in senso sia positivo che negativo. Pensiamo ai bambini che prendono a modello gli adulti della famiglia o i propri coetanei, ma anche agli adulti stessi nell’ambiente familiare. A questo proposito, vorrei citare uno studio longitudinale durato 25 anni su circa 4.000 coppie, pubblicato sull’American Journal of Epidemiology: se un partner è in sovrappeso, il rischio per l’altro di aumentare il proprio indice di massa corporea e sviluppare sovrappeso o obesità aumenta dell’80% negli uomini e del 90% nelle donne. Questo non significa che un partner faccia ingrassare l’altro in modo diretto, ma riflette l’influenza del contesto sociale, della condivisione delle abitudini e della vita quotidiana. Spesso in casa non si possono preparare cinque menu diversi ogni sera per accontentare tutti e ci si adatta. Allo stesso modo, l’influenza può operare in positivo: un esempio virtuoso a tavola aiuta i bambini a vincere la diffidenza verso le verdure, così come una coppia con problemi di peso può decidere di intraprendere insieme un percorso di cambiamento con risvolti positivi per entrambi, mentre la persona singola in un contesto familiare con problemi di peso fatica di più. A tavola non condividiamo solo il cibo, ma anche abitudini, desideri e comportamenti che condizionano la qualità, la quantità e il desiderio degli alimenti.

Chiudiamo commentando quanto dichiarato da Fiorella Mannoia, che ha spiegato di mantenersi in forma facendo un solo pasto completo al giorno, la cena. È una scelta sensata?

Si tratta di una forma di digiuno o autopasto. Anche Jovanotti, se non ricordo male, si è orientato su una scelta simile. La cadenza tradizionale dei tre pasti nell’arco della giornata ha un imprinting sociale. Certo è che sovraccaricare la giornata con quantità eccessive di cibo può avere esiti negativi per la salute. Evidentemente la Mannoia e Jovanotti hanno trovato un loro equilibrio in scelte alimentari adeguate al proprio stile di vita e prive di carenze.