GIUSY SHIN illustra il valore e la scienza dietro le Costellazioni Familiari

da | Ott 18, 2026 | APPROFONDIMENTO, IN PRIMO PIANO, Salute, MARCHE, Cultura | 0 commenti

Ospite nei microfoni di Radio Linea N.1, GIUSY SHIN approfondisce il tema delle Costellazioni Familiari con BEATRICE SILENZI. Dalle ripetizioni generazionali di date ed eventi al funzionamento del campo energetico di gruppo, fino ai legami con la risonanza morfica e l’inconscio collettivo.

Intervista a GIUSY SHIN, esperta di Costellazioni Familiari.

LA SINTESI

Ben trovata alla nostra GIUSY SHIN. Ritorniamo al tuo campo, quello delle costellazioni familiari. Nelle puntate precedenti abbiamo sottolineato quanto fare una costellazione familiare possa aiutare a trovare delle risposte. Si può dire?

Sì, aiuta a vedere quali sono i legami e le dinamiche che nel nostro sistema familiare guidano alcuni dei nostri comportamenti.

In che modo questo aiuta concretamente la persona?

Aiuta soprattutto quando ci sono delle ripetizioni di schemi e di dinamiche relazionali che si ripropongono generazionalmente tra nonni, nipoti, zii e cugini. Accadono fatti eclatanti con caratteristiche comuni e in periodi dell’anno precisi, con coincidenze di date o ricorrenze molto vicine. In tutti questi casi l’invito è di osservare attentamente questi aspetti e fare una costellazione familiare, perché all’interno del sistema potrebbe celarsi una chiave in grado di aprire numerose porte e sbloccare situazioni incastrate.

A quanta gente può capitare una cosa del genere?

Credo a tutti, se ci guardiamo un attimo indietro e cominciamo a osservare il nostro albero genealogico, senza andare troppo a ritroso perché purtroppo arriviamo al massimo ai nonni. Spesso infatti non ricordiamo neppure i cognomi dei bisnonni, specialmente della linea materna i cui cognomi tendono a perdersi prima. Ricostruendo la mappa con l’albero della vita — che affonda le radici nella terra e si slancia verso il cielo come simbolo della vita stessa, ricordato anche nel Genesi —, emergono chiaramente questi elementi. Vi sono periodi dell’anno in cui i membri di una famiglia nascono o muoiono tutti insieme, come i capostipiti o i patriarchi, fatto evidente nelle grandi dinastie ma riscontrabile da ognuno di noi. Avvicinandoci a un periodo dell’anno in cui si visitano di più i cimiteri e le tombe di famiglia per la commemorazione dei defunti, vale davvero la pena sbirciare le date di corrispondenza, perché ci sono garantite.

A volte le corrispondenze si riscontrano tra rami differenti, ad esempio tra i nonni paterni e quelli materni?

Sì, perché c’è sempre una scelta di fondo. Quando scegliamo un partner non lo facciamo soltanto per attrazione fisica o di carattere, ma perché siamo attratti da qualcosa che ha a che fare con la storia familiare e che ripete un nostro schema profondo.

Quando una persona avverte che qualcosa non quadra, come si indaga questo ‘prima’ durante una sessione?

L’indagine può avvenire sia attraverso sessioni individuali sia attraverso sessioni di gruppo.

Come si svolge nello specifico la sessione di gruppo?

Ci si dispone in cerchio o si sta in piedi, ci si concentra e ci si mette in ascolto tramite una breve respirazione e visualizzazione. Chi sceglie di sedersi accanto a me sulla sedia vuota porta il proprio argomento, anche apparentemente molto semplice, come ad esempio ‘perché arrivo sempre in ritardo?’.

Quindi si può impostare una costellazione praticamente su qualsiasi quesito?

Sì, ma occorre formulare bene la domanda, perché la domanda è la vera chiave che apre la porta. La cosa più difficile è proprio individuare il quesito necessario in quel momento per la persona. Prima di mettere in scena il ritardo, ad esempio, chiederei subito se la persona è nata prima o dopo rispetto al tempo di gestazione. Chi nasce due settimane dopo il termine tende infatti a portarsi dietro il tema del ritardo fin dalla nascita; chi nasce a otto mesi è invece arrivato in anticipo. Comprendere questi dettagli richiede un lavoro da veri e propri investigatori privati della propria storia.

Cosa succede poi durante la messa in scena con gli altri partecipanti?

I partecipanti si mettono a disposizione della persona che vuole costellare per rappresentare i membri della sua famiglia o del suo tema. Senza che io racconti nulla della storia familiare, chi interpreta assume spontaneamente posture, atteggiamenti e persino modi di dire esatti della persona rappresentata, pur trattandosi di perfetti sconosciuti. Anzi, meno ci si conosce e meglio funziona la sessione.

Com’è possibile che accada un fenomeno del genere?

È l’azione del ‘campo’. Viene spiegato attraverso la teoria della risonanza morfica dello scienziato Rupert Sheldrake, basata sul celebre studio delle scimmie in un arcipelago: dopo che le scimmie di un’isola impararono a sciacquare le patate nell’acqua di mare per togliere la sabbia e renderle più buone, anche le scimmie delle altre isole isolate iniziarono spontaneamente a fare lo stesso. Questo principio è stato ripreso da diverse discipline olistiche e dalla fisica quantistica: quando un soggetto cambia, crea un’onda che si propaga e viene percepita dagli altri. Intorno a noi esiste un campo energetico che raccoglie tutte le informazioni della nostra storia e del nostro sistema e che, in contesti favorevoli come il cerchio di una costellazione, interagisce con gli altri campi influenzandosi reciprocamente.

Ci sono anche punti di contatto con la psicologia analitica?

Certamente. Carl Gustav Jung parlava di inconscio collettivo come forza che influenza tutti. Sebbene all’inizio fosse considerato quasi un eretico, oggi la psicoanalisi junghiana gode del giusto riconoscimento. Jung ha curato anche il premio Nobel per la fisica Wolfgang Pauli, influenzandosi a vicenda nella formulazione dei concetti sulla sincronicità. Come ricordava Bert Hellinger, ‘bisogna riconoscere ciò che è’. Sta a noi osservare e studiare questi fenomeni o accettarli per come si manifestano nel nostro sistema.

Qual è l’invito per gli ascoltatori in vista della prossima settimana?

Il compito è fare caso alle coincidenze e alle date della propria famiglia. Chi vorrà condividere o interagire con noi sarà il benvenuto.