IA e lavoro: PIERLUIGI RAUSEI spiega il Decreto 179 e le tutele per i lavoratori

da | Ott 13, 2026 | APPROFONDIMENTO, Economia, Lavoro, IN PRIMO PIANO, MARCHE, Attualità | 0 commenti

Il Dirigente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro PIERLUIGI RAUSEI analizza le novità del Decreto 179 sull’IA. Gli articoli 41 e 42 sanciscono la centralità dell’essere umano nelle decisioni aziendali, l’obbligo di aggiornare il DVR e nuove tutele contro lo stress e la costrittività organizzativa.

Intervista a PIERLUIGI RAUSEI, Dirigente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

LA SINTESI

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale abbiamo bisogno di tutele sul lavoro. Chiediamo cosa si sta facendo a livello legale al dirigente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro PIERLUIGI RAUSEI. Bentrovato ancora una volta a “In parole di lavoro”.

Bentrovata Francesca e bentrovati ai radioascoltatori. L’intelligenza artificiale ormai è nella nostra vita quotidiana: quando andiamo a fare la spesa, sui nostri smartphone e lo sta diventando sempre di più nei posti di lavoro. Il Regolamento europeo sull’IA (l’AI Act) ha imposto agli Stati membri di adottare misure di tutela soprattutto per le lavoratrici e i lavoratori.

Il Decreto 179 del 7 ottobre 2026, che entrerà in vigore il 23 ottobre prossimo, contiene le prime misure fondamentali per la nostra tutela. È un futuro che inizia adesso, ma sarà il futuro che costruiremo tutti insieme. Sono due le norme principali da tenere presenti: gli articoli 41 e 42.

L’articolo 41 riguarda la tutela del lavoro in quanto tale. Le aziende potranno utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale per le decisioni operative (assunzioni, selezione del personale, modifiche dei rapporti come la trasformazione in part-time, licenziamenti, gestione delle dimissioni). Tuttavia, è vietato che la decisione finale sia affidata al sistema automatizzato: la responsabilità e la decisione conclusiva devono spettare a un essere umano, una persona fisica dotata di effettivi e autonomi poteri decisionali. I lavoratori dovranno essere sempre informati dei sistemi di IA in uso. L’eventuale consenso del lavoratore a decisioni automatizzate non cancella il divieto né le sanzioni, che possono raggiungere diversi milioni di euro per le aziende inadempienti. La norma garantisce la tutela della dignità, della riservatezza e della non discriminazione.

L’articolo 42 interviene sul Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (Decreto 81/2008) e obbliga il datore di lavoro a valutare tutti i rischi legati all’IA, con conseguente aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). I lavoratori dovranno essere informati, formati e addestrati all’uso dei sistemi di IA, conoscendone finalità e modalità di supervisione. Ritmi produttivi, processi decisionali e impatti sulla sicurezza dovranno essere comunicati tramite informative chiare, trasparenti e semplici. Sarà inoltre previsto un monitoraggio costante sul benessere psicofisico contro il sovraccarico cognitivo, oltre a misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato, del mobbing e della costrittività organizzativa.