Nel nuovo appuntamento con le storie e le leggende marchigiane su Radio Linea N.1, Leonardo Bedini ci accompagna alla scoperta del Sasso Spaccato di Acquasanta Terme. Un piccolo canyon naturale ricco di fascino, tra antiche sepolture legate alle epidemie di colera e oscure leggende di tesori nascosti.
Intervista a LEONARDO BEDINI, narratore di storie e leggende marchigiane.
LA TRASCRIZIONE
Dove ci porti oggi per la nostra rubrica sulle storie e leggende marchigiane?
Andiamo ad Acquasanta Terme per visitare un luogo affascinante: il Sasso Spaccato. Ci sono posti nelle Marche che sembrano nati per raccontare una storia e altri che sembrano fare di tutto per tenerla segreta. Il Sasso Spaccato è una profonda fenditura naturale nella roccia, una sorta di piccolo canyon con pareti alte e strette.
Come si è formata questa particolare fenditura e quali misteri racchiude?
L’erosione ha sicuramente avuto un ruolo, ma la formazione è molto complessa. Entrando nel Sasso Spaccato si notano incisioni sulla roccia, nomi e croci. Secondo la tradizione locale, questo luogo veniva utilizzato come sepoltura per le vittime delle numerose epidemie di colera, così da isolare la malattia e proteggere i paesi vicini.
Oltre alle sepolture, quali altre leggende sono collegate al Sasso Spaccato?
Si narra che in tempi antichi le persone benestanti nascondessero qui i propri beni preziosi. Per scavare la buca senza rivelare la posizione del tesoro, il ricco proprietario si faceva aiutare dal servo più fidato. Una volta nascosto il tesoro, il servo veniva eliminato e sepolto nello stesso luogo per garantire che il segreto non venisse mai svelato.
Qual è il fascino di questo luogo e che consiglio ti senti di dare a chi vuole visitarlo?
È un luogo dove realtà e leggenda si incastrano perfettamente, attirando molti curiosi. Tuttavia, considerando la storia del servo, il mio consiglio per chiunque voglia avventurarsi alla ricerca di un tesoro è di controllare sempre molto bene da chi ci si fa accompagnare!


