Videosorveglianza sul lavoro: le sanzioni del Garante spiegate da PIERLUIGI RAUSEI

da | Ott 8, 2026 | APPROFONDIMENTO, Lavoro, IN PRIMO PIANO, MARCHE, Attualità | 0 commenti

In questa intervista a Radio Linea N.1, PIERLUIGI RAUSEI approfondisce il tema dei controlli a distanza e della videosorveglianza nei luoghi di lavoro.
Prendendo spunto da una recente sanzione del Garante della Privacy, vengono chiariti gli obblighi previsti dall’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori.
L’esperto illustra le procedure necessarie per aziende di ogni dimensione e le conseguenze amministrative e penali in caso di inosservanza.

Intervista a PIERLUIGI RAUSEI, Dirigente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

LA TRASCRIZIONE

Qual è il provvedimento recente del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza sul lavoro?

Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha sanzionato con 10.000 euro un datore di lavoro per aver violato le norme sulla videosorveglianza. Nonostante l’azienda avesse siglato un accordo sindacale per la sicurezza dello stabilimento in orari extra-lavorativi, in fase di installazione ha posizionato otto telecamere in più, puntate direttamente sulle postazioni di lavoro, e attivato l’impianto prima dei tempi concordati.

Quali regole fissa lo Statuto dei Lavoratori per i controlli a distanza?

L’articolo 4 della Legge 300/1970 stabilisce che per installare impianti di videosorveglianza o altri strumenti di controllo a distanza (compresi GPS o sistemi con intelligenza artificiale) è indispensabile un accordo con le rappresentanze sindacali aziendali. La legittimità dell’uso di tali controlli sussiste esclusivamente quando l’accordo viene integralmente rispettato.

Cosa devono fare le piccole aziende che non hanno rappresentanze sindacali al loro interno?

Nelle piccole aziende prive di rappresentanza sindacale, in mancanza di accordo, ci si deve rivolgere all’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Sul sito ispettorato.gov.it sono disponibili i moduli specifici per richiedere l’autorizzazione sia per la videosorveglianza sia per gli altri impianti di controllo a distanza.

A quali sanzioni si va incontro se non si rispettano queste procedure?

Oltre alle sanzioni amministrative del Garante della Privacy per violazione dei dati personali, l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori prevede una sanzione penale per il datore di lavoro che installa tali impianti senza accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato, anche nel caso in cui gli impianti siano solo installati ma non ancora attivati o utilizzati.