PUTIN e la minaccia nucleare: l’analisi del filosofo DIEGO FUSARO

da | Ott 4, 2026 | APPROFONDIMENTO, IN PRIMO PIANO, MARCHE, Cultura, Attualità | 0 commenti

La recente citazione di Anton Cechov da parte di Vladimir Putin riaccende il timore di un’escalation nucleare. Il filosofo Diego Fusaro analizza la situazione geopolitica attuale, le responsabilità dell’Occidente e l’incapacità della società contemporanea di guardare ai conflitti con ragione storica.

Intervista a Diego Fusaro, filosofo e ideatore del sito filosofico.net.

LA TRASCRIZIONE

Hanno suscitato preoccupazione le parole di Vladimir Putin che, citando Anton Cechov, ha ricordato che se c’è una pistola appesa al muro prima o poi sparerà. Cosa intende?

Fuor di metafora, il presidente russo sta segnalando che le armi nucleari prima o poi rischiano di essere utilizzate. È quanto già evidenziava Günther Anders: ciò che è tecnicamente possibile, prima o poi verrà realizzato. Purtroppo oggi in Occidente si è persa la capacità di pensare storicamente, dimenticando le dinamiche di accerchiamento messe in atto fin dagli anni Novanta ai danni della Russia. Se si rischia l’uso dell’arma atomica, la responsabilità principale ricade su un Occidente che finge di volere la pace ma alimenta la tensione.

Nemmeno all’Occidente conviene però un conflitto aperto con la Russia?

Assolutamente no, ma mentre la Russia ha risorse immense e non ha alcun interesse ad aprirsi un fronte verso l’Occidente, l’Europa si trova in grave difficoltà economica e politica. Pensava di piegare rapidamente la Russia e invece si trova in un tracollo che spinge le classi dirigenti occidentali a cercare il conflitto quasi come un’esigenza vitale.

Quali saranno i tuoi prossimi appuntamenti dal vivo sul territorio?

Ci vediamo il 27 ottobre all’Antica Campagna a CIVITANOVA MARCHE per una serata filosofica. Per maggiori dettagli e informazioni è possibile consultare i miei canali social ufficiali.