Nella rubrica ‘Bonus e Bandi’ di Radio Linea, la dottoressa commercialista Fabiola Pietrella illustra le ultime indiscrezioni sull’Ecobonus al 65% per i lavori di efficientamento energetico nelle abitazioni.
Si approfondiscono l’impatto stimato sulle prime e seconde case e le modalità per verificare la classe energetica del proprio immobile attraverso l’APE.
Intervista a Fabiola Pietrella, Dottore commercialista e revisore legale.
LA TRASCRIZIONE
Parliamo di Ecobonus: quali sono le ultime novità annunciate dal Governo?
Sembra che il Governo intenda reintrodurre l’Ecobonus al 65%. Al momento non c’è ancora un provvedimento ufficiale o una legge definitiva; la misura potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Bilancio. C’è molta attesa tra i cittadini interessati a sostituire infissi o pompe di calore per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione.
Quali potrebbero essere le differenze di agevolazione tra prime e seconde case?
Le prime indiscrezioni indicano che l’aliquota del 65% potrebbe essere riservata esclusivamente alle prime case. Per le seconde case, invece, la percentuale potrebbe ridursi al 30% o al 36%. Chi ha intenzione di eseguire interventi sulla prima casa potrebbe quindi valutare di attendere l’entrata in vigore delle nuove misure.
Come si fa a conoscere la classe energetica del proprio immobile e a reperire l’APE?
È essenziale conoscere la classe energetica della propria abitazione consultando l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Diverse Regioni dispongono di un catasto energetico accessibile direttamente online tramite SPID. Per quanto riguarda la Regione Marche, è possibile presentare una richiesta di accesso agli atti per recuperare l’attestato, qualora sia stato depositato negli anni.


