Genocidio a GAZA e il ruolo dell’ITALIA: parla PIETRO ROSSINI dopo la marcia a ROMA

da | Set 24, 2026 | APPROFONDIMENTO, IN PRIMO PIANO, ITALIA, Attualità | 0 commenti

Pietro Rossini commenta ai microfoni di Radio Linea N.1 la riuscita della marcia dei “Preti contro il genocidio” tenutasi a Roma. Oltre 150 sacerdoti da diversi Paesi si sono uniti per denunciare le violenze a Gaza e l’involontaria complicità dell’Italia nel commercio di armi con Israele.

Intervista a Pietro Rossini, attivista e tra gli organizzatori della marcia Preti contro il genocidio.

LA TRASCRIZIONE

Com’è andata la marcia dei “Preti contro il genocidio” che si è svolta a Roma?

È andata alla grande, oltre le aspettative. Hanno partecipato più di 150 preti da otto Paesi diversi, il più lontano arrivava persino dal Sudafrica. Ci siamo ritrovati al mattino per ascoltare le testimonianze di sacerdoti stati in Palestina, poi abbiamo scritto su un sudario i 330 nomi dei bambini uccisi a Gaza e nel sud del Libano. Nel pomeriggio abbiamo portato questo sudario davanti al Vaticano, all’ambasciata palestinese e infine davanti alla fabbrica d’armi Leonardo.

Ci racconta di più sul coinvolgimento dell’azienda Leonardo e dell’Italia nella fornitura di armi?

Lo Stato italiano detiene una quota superiore al 30% in Leonardo, il che significa che l’azienda è in parte finanziata con le tasse dei contribuenti italiani. È il terzo produttore ed esportatore di armi verso Israele. Come sacerdoti ci fa molta paura vedere che si investono miliardi nei riarmamenti invece che destinarli a sanità, istruzione o ricerca contro il cancro.

Perché si tende a giustificare la corsa agli armamenti con la narrazione della paura?

Si tratta di una politica basata sulla paura e sull’odio, che mira a confondere la causa palestinese con il fondamentalismo islamico. In realtà tra i palestinesi colpiti ci sono anche moltissimi cristiani, come testimoniato dal parroco di Taybeh. Istigare la paura dell’invasione serve a giustificare l’escalation militare e a distogliere l’attenzione dai veri problemi sociali ed economici.