Il teologo biblista frate ALBERTO MAGGI commenta il Vangelo del giorno dedicato alla gestione delle fratture nella comunità, al valore del perdono e alla dinamica ‘sinfonica’ delle relazioni d’amore tra le persone.
Intervista a Alberto Maggi, teologo e biblista.
LA TRASCRIZIONE
Cosa ci racconta il Vangelo del giorno?
È una sinfonia. Il Vangelo di oggi, tratto dal capitolo 18 di Matteo, affronta le fratture interne alla comunità. Chi commette una colpa o prende una strada sbagliata non va isolato, ma recuperato. Sorprende che Gesù non chieda a chi ha sbagliato di fare il primo passo, ma pretende che sia la parte lesa a muoversi per prima: è l’unico modo per guadagnare il fratello. Chi subisce un’offesa non deve arroccarsi nel risentimento, ma, come il pastore cerca la pecora smarrita, il discepolo va incontro a chi ha sbagliato, adottando la logica del Padre che offre il perdono prima ancora che gli venga richiesto. Se il tentativo a quattr’occhi fallisce, si coinvolgono due o tre persone per farsi carico insieme della questione. Se si rifiuta ancora ogni conciliazione, va considerato come un pagano e un pubblicano, il che non significa isolarlo, ma che l’amore nei suoi confronti diventa a senso unico, in perdita, senza aspettarsi reciprocità.
In che modo si manifesta la presenza di Dio nella comunità?
La presenza di Dio si manifesta nella capacità di ricucire le relazioni. Matteo adopera il verbo ‘symphoneo’, da cui deriva la parola sinfonia. L’unità della comunità non è un’uniformità di pensiero, ma una dinamica sinfonica in cui ogni strumento suona la stessa melodia dell’amore mantenendo il proprio timbro unico. Gesù mette se stesso al posto della legge: bastano due o tre persone unite nel suo nome per garantire la sua presenza. Gesù assicura che dove due o tre sono riuniti nel suo nome, lui è presente. Non è una promessa futura, ma una realtà concreta. Ogni volta che scegliamo di comporre la concordia all’interno della comunità, diventiamo costruttori di pace e il Signore ci proclama beati.
Il video integrale e’ disponibile sul canale YouTube di RADIO LINEA N.1.

