Giovani, ritorno al patriarcato e controllo digitale: parla Alessandra PIERINI

da | Set 7, 2026 | APPROFONDIMENTO, MARCHE, Attualità | 0 commenti

Durante il programma su Radio Linea N.1 si affronta il tema del ritorno di modelli patriarcali e stereotipi tra i giovanissimi, dinamica alimentata anche dal marketing e dai social media.
Alessandra Pierini, direttrice di Donnementi, spiega come il controllo relazionale si manifesti oggi tramite lo scambio delle password dei profili digitali.
Per offrire strumenti di consapevolezza alle ragazze tra i 15 e i 25 anni nasce il progetto Donnementi Girl.

Intervista a Alessandra PIERINI, direttrice di Donnementi.

LA TRASCRIZIONE

Qual è la riflessione sul ritorno di modelli patriarcali e stereotipi tra i giovanissimi, come emerso anche recentemente sui social?

Non si tratta di nulla di nuovo: lo stereotipo delle belle donne poco vestite al seguito di un uomo potente è un’immagine vecchia quanto il mondo. La cosa interessante è capire a chi si rivolge questo messaggio. Non parla agli adulti, ma punta ai più giovani con un’operazione di marketing diretta a chi è più impressionabile. Purtroppo tra i giovani c’è un grande ritorno al passato nell’approccio con il femminile, un fenomeno accentuato dal fatto che le relazioni dal vivo sono sempre meno e spesso poco sane.

Questo cortocircuito nelle relazioni giovanili è accentuato dall’uso della tecnologia?

Sì, un fenomeno molto diffuso tra i ragazzi è lo scambio delle password dei profili social. Chi ha la password controlla cosa fa l’altro, con chi parla e che tipo di messaggi scambia, esercitando un potere diretto sulla persona. Molte ragazze credono che cedere la propria password sia una dimostrazione d’amore, ma in realtà è solo controllo. E laddove c’è controllo, non c’è amore.

Quali iniziative state mettendo in campo per sostenere le ragazze e promuovere una maggiore consapevolezza?

Insieme alle mie colleghe Silvia Alessandrini Calisti e Daniela Zepponi stiamo lavorando al progetto ‘Donnementi Girl’, pensato per le ragazze tra i 15 e i 25 anni. Vogliamo coinvolgerle direttamente nella creazione di contenuti per aiutarle a sviluppare consapevolezza, dato che a quell’età è più difficile riconoscere le forme di controllo e distinguere i gesti d’amore reali da quelli prevaricatori.

Il video integrale e’ disponibile sul canale YouTube di RADIO LINEA N.1.