Ospite negli studi di Radio Linea N.1, GIUSY SHIN racconta le origini e i significati più profondi legati alla festa di Halloween.
Dalle origini celtiche di Samhain al concetto del velo sottile tra i mondi, fino alla trasformazione dei simboli tradizionali come la rapa e la zucca.
Intervista a GIUSY SHIN.
LA SINTESI
Eccoci insieme alla nostra amica Giusy Shin. Ciao Giusy, bentrovata e buona domenica. Oggi parliamo di Halloween, ci anticipiamo e non ne parleremo il prossimo weekend che sarà proprio Halloween.
Buona domenica a te. Sì, ci si prepara ed è bello dare a questi giorni così densi di significato un senso diverso.
Noi abbiamo sempre detto ‘dolcetto o scherzetto’, ma per Giusy Shin questa visione è superatissima, non si parla solo di Halloween commerciale.
Halloween è una tradizione molto americana, ma in realtà è una trasposizione letteraria della frase ‘All Hallows’ Eve’, ovvero ‘Ognissanti’ tradotto in inglese, poi diventata ‘Halloween’. Negli Stati Uniti, frutto di migrazioni e integrazione di culture diverse, sono arrivate le tradizioni del mondo celtico e delle ‘isole di Brigid’ (come l’Inghilterra). Lì si celebrava la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre con la festa di Samhain.
Che cos’è esattamente Samhain e qual è il suo significato?
Samhain è la notte in cui il velo tra i mondi si assottiglia e gli spiriti tornano a visitarci. Da qui nasce la tradizione di mascherarsi in modo orribile per spaventarli, in una sorta di associazione ‘omeopatica’ del simile che cura il simile. Inoltre, la rapa scavata con il lumino dentro – tipica di quelle isole – in America è diventata la zucca perché lì fanno tutto in grande, mentre la rapa è piccolissima. Ma Samhain è soprattutto una festa agricola che chiude il ciclo del raccolto ed è il vero Capodanno celtico e di molte tradizioni spirituali. Il 31 dicembre, per citare Harry Potter, è piuttosto il ‘Capodanno babbano’.
Quali altri significati ha questa ricorrenza e questo periodo dell’anno?
È un periodo denso di significato perché cade esattamente a metà tra l’equinozio d’autunno e il solstizio d’inverno. Da questo momento la luce cede il passo alle ombre e inizia una discesa nel ‘mondo di sotto’, un concetto presente in molte tradizioni, come nel mito di Persefone che spiega l’avvicendarsi delle stagioni. Le ombre ci ricordano l’aldilà, ciò che non conosciamo e chi non c’è più, portandoci a essere più riflessivi. Siamo esseri ciclici e Samhain chiude un ciclo, un principio che si ritrova anche nelle culture sudamericane poi contaminate dai conquistatori spagnoli.


