La Regione Marche ha istituito la Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche il 20 OTTOBRE 2026. Questo sistema mira a valorizzare il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico regionale. In particolare, il progetto implementa la legge regionale 23 NOVEMBRE 2021, n. 30. La Fondazione Marche Cultura coordina e promuove l’intera iniziativa.
OBIETTIVI E STRATEGIE DELLA RETE
La Rete connette dimore storiche, ville, castelli e giardini di grande valore culturale. Essa, infatti, restituisce visibilità a un ricco patrimonio diffuso. L’obiettivo principale è trasformare questi siti in un sistema riconoscibile e accessibile. Inoltre, la Rete intende raccontare il territorio in modo efficace. Per questo motivo, collega luoghi, istituzioni, proprietari e comunità. Così favorisce nuove forme di conoscenza e promozione culturale e turistica.
Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, ha sottolineato l’importanza di riconoscere e tutelare questi beni. Ville, castelli e giardini narrano le comunità e la cultura del paesaggio. Metterli in relazione, infatti, li rende più visibili e fruibili. La Rete valorizza le specificità di ogni luogo. Per questo motivo, rafforza il senso di appartenenza e promuove un turismo sostenibile.
I 34 BENI ACCREDITATI
Attualmente, la Rete comprende 34 beni accreditati. Questi beni si distribuiscono nelle cinque province marchigiane. Ancona conta sette beni, mentre Ascoli Piceno ne ha sei. Fermo presenta otto siti. Macerata ne ha undici e Pesaro Urbino due. Le tipologie variano da castelli a complessi monumentali e paesaggistici.
Tra i beni figurano il Castello della Rancia di Tolentino e il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto. Si trovano anche Palazzo Pianetti Tesei di Jesi e Palazzo Buonaccorsi di Macerata. La Rete include inoltre il Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama e Villa Vitali di Fermo. Si aggiungono poi Villa Miralfiore di Pesaro e il Parco di Villa Baruchello di Porto Sant’Elpidio. Completano l’elenco il Parco Colle Celeste di Maiolati Spontini e il Parco Storico e Villa La Quiete di Treia.
SVILUPPO E PROMOZIONE
Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, ha evidenziato il valore del progetto. Esso trasforma il patrimonio esistente in un sistema più leggibile e accessibile. La conoscenza risulta essenziale per la tutela. Inoltre, la Rete promuove una fruizione consapevole dei beni. Una sezione dedicata sul portale regionale offrirà una mappa georeferenziata. Permetterà così di esplorare i beni per provincia.
La Rete coinvolge diversi soggetti, inclusi FAI Marche e ADSI Marche. Mira a coordinare iniziative già esistenti, come le Giornate FAI e le Giornate Nazionali ADSI. L’obiettivo finale è costruire una programmazione coordinata. La Rete dedicherà, per questo, particolare attenzione alla comunicazione nazionale. Testate specializzate come ‘Finestre sull’Arte‘ e ‘Il Giornale dell’Arte‘ contribuiranno alla diffusione.


