VINICIO CAPOSSELA al Teatro delle Muse di ANCONA con ‘E morte non avrà dominio’

da | Ott 12, 2026 | APPROFONDIMENTO, Ancona, IN PRIMO PIANO, MARCHE, Eventi, Musica, Cultura | 0 commenti

Il cantautore Vinicio Capossela presenta la sua prima ballad opera ‘E morte non avrà dominio’, in scena il 14 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona. Un’opera legata al ricordo dell’amico DJ Renato Striglia, al radioracconto di Dylan Thomas e interpretata sul palco anche insieme a Pierpaolo Capovilla.

Intervista a Vinicio Capossela, cantautore e musicista.

LA SINTESI

Come nasce ‘E morte non avrà dominio’?

Nasce proprio dalla radio. È un lavoro che avevo il desiderio di fare con un grande amico che ha dedicato la sua vita alla radio, un DJ radiofonico di rock ‘n’ roll, Renato Striglia. Nasce dal poema, dal radioracconto per voci di Dylan Thomas che si chiama ‘Sotto il bosco di latte’. Questo amore per la radio ci ha portato a sintonizzarci su un racconto ampio che comprende le voci degli assenti e dei presenti in forma di ballad opera. È un’opera nel senso che ci sono cantanti, musicisti, un paio di attori e avviene a teatro, con canzoni animate cantate a più voci e da più personaggi. Sul palco insieme a me c’è Pierpaolo Capovilla nella sua veste di attore, che molti conoscono come frontman de Il Teatro degli Orrori ma anche per l’ultimo film che ha fatto, ‘Le città di pianura’. Anche questa è una storia di amicizia.

È una ballad opera che si ispira alla vita di Renato Striglia e all’opera di Dylan Thomas che lui voleva portare a teatro, ma è rimasta un progetto incompiuto?

Lui la voleva realizzare per la radio, perché questo non è un testo teatrale ma è nato proprio per la radio, avendo tante voci che sono le voci di un villaggio descritte durante 24 ore. È un poema di comunità: i personaggi di questo villaggio della nostra infanzia, con le loro ossessioni, diventano canzoni e si ripresentano come nel ‘Canto di Natale’ di Dickens, scorrendo davanti al protagonista che se ne sta in una vasca da bagno a vedersi passare la vita davanti in forma di canzoni e considerazioni. Alcune sono leggere e universali, poi il mondo esterno pian piano irrompe nella stanza con tutta quella che è la nostra storia attuale, le nostre ossessioni, le patologie e nevrosi dell’epoca, ma anche la storia, le guerre e tutto ciò che ci sta intorno.