Arriva il Bonus Affitto 2026 destinato ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare. La misura prevede un fondo di 60 milioni di euro in tre anni per coprire fino al 50% del canone di locazione. La dottoressa Fabiola Pietrella illustra i requisiti di reddito, i limiti territoriali e le modalità di richiesta.
Intervista a Fabiola Pietrella, commercialista e revisore legale.
LA TRASCRIZIONE
Oggi parliamo di un’agevolazione molto importante per chi deve sostenere un canone di locazione: il Bonus Affitto per genitori separati. Di cosa si tratta?
È una misura pensata per supportare i genitori separati o divorziati che non sono risultati assegnatari della casa familiare e si trovano a dover pagare un nuovo affitto. Per questo strumento sono stati stanziati complessivamente 60 milioni di euro, suddivisi in 20 milioni di euro all’anno per il 2026, il 2027 e il 2028.
Quali sono i requisiti e l’importo massimo previsti dall’agevolazione?
Il contributo copre fino al 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro all’anno. I requisiti prevedono un reddito individuale massimo di 35.000 euro e la presenza di almeno un figlio di età inferiore ai 21 anni. Inoltre, il richiedente non deve possedere altri immobili entro un raggio di 50 chilometri rispetto alla precedente casa familiare.
Come e quando sarà possibile presentare la domanda per accedere al fondo?
La misura fa capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il decreto attuativo è in uscita. La domanda andrà presentata tramite una piattaforma online dedicata, effettuando l’accesso con SPID o Carta d’Identità Elettronica. È fondamentale disporre di un contratto di locazione regolarmente registrato e non beneficiare di altri contributi pubblici dedicati al pagamento dell’affitto.


