Turismo e benessere in ITALIA: l’intervista a Matteo BARTOLONI

da | Set 23, 2026 | APPROFONDIMENTO, Economia, IN PRIMO PIANO, ITALIA, Salute, Formazione | 0 commenti

Ritorna l’appuntamento con TREND su RADIO LINEA N.1. In questo episodio David Romano ospita Matteo Bartoloni, Direttore di w.academy, per fare il punto sul turismo del benessere in Italia, sulla nascita della nuova scuola di alta formazione e sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore.

Intervista a Matteo Bartoloni, Direttore di w.academy.

LA TRASCRIZIONE

Matteo, com’è andata la stagione estiva per il turismo e in particolare per il settore del benessere in Italia?

È andata molto bene, il turismo si conferma una delle grandi forze dell’economia italiana. All’interno del settore, il segmento del benessere è quello che corre maggiormente: a livello globale vale circa 7 trilioni di dollari e cresce più del PIL globale. In Italia il turismo termale da solo vale circa 5 miliardi di euro all’anno, con circa 24 milioni di presenze e 3 miliardi spesi dai turisti stranieri. Siamo oggi tra i leader mondiali per numero di stabilimenti termali. La cosa più interessante è come sta cambiando la domanda: i clienti non buscan solo la cura, ma prevenzione, longevità, esperienza e soprattutto personalizzazione del servizio.

Proprio ieri è partita la prima scuola di alta formazione sul turismo termale di cui sei direttore. Di cosa si tratta?

È stato un avvio davvero rilevante e importante. La scuola è un progetto nazionale voluto e finanziato dal Ministero del Turismo che unisce università, imprese e sistema termale. w.academy è capofila in partnership con Sapienza, Foro Italico, Unidav, Confindustria Alberghi e Federterme. Alla prima giornata è intervenuto anche l’Onorevole Caramanna, consigliere del Ministro del Turismo. Il progetto comprende un master universitario in Wellness & Spa Hospitality Management e otto corsi di alta formazione, per un totale di circa 220 iscritti su nove percorsi. L’obiettivo è mettere il nostro straordinario patrimonio termale nelle mani di manager e professionisti capaci di gestirlo e farlo crescere.

Come si coniuga l’intelligenza artificiale con il mondo della formazione in questo settore?

Da un punto di vista della formazione la trasformazione è molto profonda e l’intelligenza artificiale è il motore di questo cambiamento. Oggi utilizziamo soluzioni di IA che consentono di generare contenuti formativi su misura e costruire percorsi iperpersonalizzati. Il corso si adatta alla singola persona, al suo ruolo, al livello di partenza e agli obiettivi, segnando il passaggio da una formazione di massa a una fruizione davvero tailor-made. La tecnologia permette di raggiungere ciascuno in modo personalizzato, mentre i docenti esperti vanno a validare i contenuti prodotti.