S come stimoli e scelte alimentari: l’analisi della nutrizionista MIRIAM SPINA

da | Set 15, 2026 | APPROFONDIMENTO, IN PRIMO PIANO, Cibo, Salute, MARCHE | 0 commenti

La dottoressa MIRIAM SPINA, nutrizionista, affronta il tema degli stimoli che condizionano le nostre scelte alimentari quotidiane.
Dagli stimoli sensoriali e ambientali, come i profumi dei cibi o le tentazioni al supermercato, fino a quelli emotivi, cognitivi e digitali.
Un’analisi dettagliata per comprendere cosa guida le nostre decisioni e come sviluppare maggiore consapevolezza a tavola.

Intervista a MIRIAM SPINA, nutrizionista.

LA TRASCRIZIONE

Oggi affrontiamo il tema della lettera ‘S’: stimoli e scelte alimentari. Da dove possiamo partire?

Siamo continuamente sottoposti a tantissimi stimoli relativi al cibo. I principali sono quelli sensoriali, legati alla vista, al gusto, all’olfatto e persino all’udito, come il tintinnio delle stoviglie nei ristoranti. Un classico esempio è il profumo del pane appena sfornato fuori da un forno, che ci invoglia subito ad entrare e acquistare.

Esistono anche stimoli ambientali che influenzano la spesa quotidiana?

Assolutamente sì. Un ambiente emblematico è il supermercato: fare la spesa con una lista ben definita aiuta ad evitare di riempire il carrello di cose superflue. Pensiamo anche agli snack posizionati vicino alle casse, un classico stimolo ambientale studiato per invogliare ad acquisti dell’ultimo minuto.

Come incidono invece i contesti sociali, le emozioni e i pensieri sulle nostre abitudini?

I contesti sociali, come una cena in compagnia, possono modificare le nostre scelte. Ci sono poi gli stimoli emotivi, legati alla noia, alla tristezza o alla rabbia, dove il cibo diventa un rifugio o un conforto. Anche i pensieri e gli stimoli cognitivi giocano un ruolo: un pensiero di ricompensa come ‘sono stato bravo questa settimana, stasera mi premio con una carbonara’ oppure atteggiamenti di rinuncia drastica.

Oggi quanto influiscono i social media e gli stimoli digitali?

Su TikTok e Instagram c’è una proliferazione di ricette e contenuti sul cibo. Vedere continuamente piatti invoglianti ha una forte presa su di noi. Bisogna però saper selezionare fonti autorevoli che propongano modalità corrette e scelte consapevoli per evitare un sovraccarico digitale.

Qual è il messaggio principale da tenere a mente?

È importante ricordare che lo stimolo non è un comando. Bisogna fare attenzione a ciò che guida la nostra scelta alimentare durante la giornata: se si tratta di appetito fisiologico, di un bisogno emotivo o di un condizionamento sociale. Riconoscerlo ci permette di vivere il pasto con piena consapevolezza.