Guglielmo Incerti Caselli, direttore artistico di Manu Scribere, presenta la 5ª edizione del festival dedicato alla scrittura a mano, in programma a Bologna dal 18 al 20 settembre 2026.
Un’occasione per riflettere sul valore umano e neuroscientifico del corsivo rispetto al digitale, quest’anno incentrata sul tema dello sport con ospiti del panorama agonistico e culturale.
Intervista a Guglielmo Incerti Caselli, Direttore Artistico di Manu Scribere.
LA TRASCRIZIONE
Un nuovo appuntamento con il direttore artistico di una bella manifestazione arrivata alla quinta edizione, in programma a Bologna dal 18 al 20 settembre 2026: Manu Scribere. Bentrovato a Guglielmo Incerti Caselli.
Grazie mille per l’invito.
Con Manu Scribere si parla del festival della scrittura a mano. Come vi è venuta in mente questa idea, apparentemente anacronistica rispetto a un mondo quotidiano dominato dal digitale?
Noi siamo l’Associazione Grafologica Italiana (AGI). Di fronte all’avvento incontrollato della tecnologia, si rischia di perdere un patrimonio fondamentale come la scrittura a mano. Ogni scrittura è unica, è come un’impronta digitale: ciò che mettiamo sul foglio rappresenta noi stessi. È un valore che va assolutamente conservato e preservato.
Diversi studi scientifici dimostrano che scrivere a mano e in corsivo aiuta molto il cervello. È così?
Esatto. Molte ricerche neurologiche hanno riscontrato che digitare sui device attiva due o tre aree cerebrali, mentre la scrittura a mano con carta e penna ne attiva tra le dodici e le tredici. Questa è un’ulteriore motivazione per non perdere questo nostro gesto.
Parliamo della manifestazione. Quali saranno i temi e le novità di questa quinta edizione a Bologna?
La novità principale è la scelta del tema: lo sport. Ci piaceva comprendere, attraverso i campioni del passato e del presente, come la loro scrittura li rappresenti anche nella fase delle prestazioni e delle attività atletiche che svolgono.
Può anticiparci qualche nome o appuntamento in programma?
Apriremmo venerdì 18 al Teatro Mazzacorati con l’attore Davide Da Fiol che proporrà un testo inedito su Varzi, Fangio e Senna. Sabato mattina avremo Giusy Versace, grande campionessa paralimpica, e poi Giovanni Galli, campione del mondo dell’82. Presso la Biblioteca dell’Archiginnasio incontreremo le capitane della nazionale afghana di calcio in esilio. In Sala Borsa ospiteremo campioni del basket come Alessandro Gallo e Nino Pellacani, oltre a un approfondimento speciale dedicato a Gino Bartali.


