MIRIAM SPINA a RADIO LINEA N.1: l’importanza di RITMO e regolarità a tavola

da | Set 9, 2026 | APPROFONDIMENTO, Cibo, Salute, MARCHE | 0 commenti

La biologa nutrizionista MIRIAM SPINA prosegue l’alfabeto psiconutrizionale ai microfoni di RADIO LINEA N.1. Con la lettera R si affronta il tema del ritmo biologico e della regolarità negli orari dei pasti, spiegando l’importanza della flessibilità per evitare la rigidità alimentare.

Intervista a MIRIAM SPINA, biologa nutrizionista.

LA TRASCRIZIONE

Benvenuta dottoressa MIRIAM SPINA. Oggi a quale lettera siamo arrivati nel nostro alfabeto psiconutrizionale?

Buongiorno! Siamo arrivati alla lettera R. Oggi parliamo di ritmo e regolarità. Non mi riferisco soltanto al ritmo biologico negli orari dei pasti, di cui abbiamo già parlato, ma vorrei ampliare il discorso sull’importanza di avere dei punti fermi nella nostra giornata.

Come influiscono i ritmi biologici sulla nostra vita quotidiana?

Pensiamo ai nostri ritmi innati, come il ciclo sonno-veglia scandito dall’alternanza di luce e buio, ma anche al metabolismo, alla produzione ormonale e alla termoregolazione. Il nostro organismo è in continua comunicazione con l’ambiente esterno. Mantenere una certa regolarità negli orari dei pasti, seguendo la fame fisiologica, aiuta mente e corpo ad orientarsi e a decifrare meglio i segnali di sazietà, evitando di arrivare troppo affamati o stanchi a tavola.

Quanto conta la regolarità nella routine dei bambini?

È molto importante. Avere orari regolari per i pasti e per il sonno offre al bambino una zona di comfort e dei punti fermi che gli danno sicurezza e lo aiutano ad adattarsi. È però fondamentale sottolineare che la regolarità non deve mai trasformarsi in rigidità.

Qual è la differenza tra regolarità e rigidità?

Si è rigidi quando si va in ansia nel momento in cui si devia dalla regola prefissata. Mi piace fare l’esempio della differenza tra un binario e una strada: il binario ti costringe a un percorso rigido senza possibilità di deviazione, mentre la strada ti conduce alla stessa meta ma con flessibilità, tra curve, salite e discese. Bisogna essere flessibili e saper vivere con allegria e consapevolezza anche i momenti di convivialità e i ritmi della società moderna.

Ci lascia un consiglio pratico per iniziare al meglio la giornata?

Un consiglio concreto: quando ci svegliamo, invece di controllare subito lo smartphone nella penombra della camera, alziamoci entro cinque minuti ed esponiamoci alla luce naturale del giorno. Poi facciamo colazione o prendiamo un caffè e solo dopo prendiamo in mano il telefono. Provare per credere!