TRAPIANTI, NELLE MARCHE NUOVO MODELLO DI ASSISTENZA: CONTROLLI PROGRAMMATI E CURE VICINO CASA

da | Mag 30, 2026 | IN PRIMO PIANO, Salute, MARCHE, Attualità | 0 commenti

La GIUNTA REGIONALE ha approvato un nuovo modello organizzativo per i pazienti della rete trapiantologica.

L’obiettivo è garantire continuità di cura e presa in carico sul TERRITORIO. L’intervento rafforza in particolare, ma non solo, l’assistenza post trapianto. Questa è una fase decisiva per consolidare gli esiti clinici e accompagnare il paziente nel tempo.

L’ASSESSORE alla Sanità PAOLO CALCINARO ha sottolineato che con questo provvedimento si interviene su tutto il percorso. La delibera mette a sistema i tre snodi fondamentali. Questi includono il paziente in attesa di trapianto. Va accompagnato e monitorato fin dall’ingresso in lista. L’assistenza post trapianto. Questa rappresenta una fase determinante per consolidare i risultati clinici nel tempo. E il percorso del donatore. Richiede la massima attenzione e tutela. Su questi tre ambiti è stato costruito un modello unico e coordinato. È capace di garantire continuità assistenziale e qualità delle cure su tutto il TERRITORIO REGIONALE.

Sono previsti controlli periodici, visite specialistiche ed esami diagnostici. Saranno eseguiti in base alle indicazioni del medico di riferimento. Le frequenze saranno differenziate in base alle condizioni cliniche. L’obiettivo è monitorare la funzionalità dell’organo trapiantato. Gestire la terapia e intercettare precocemente eventuali complicanze.

Il modello riguarda una platea ampia e in crescita. NELLE MARCHE sono attualmente 1.388 i pazienti in follow-up (assistenza) post trapianto. Sono 416 con trapianto di fegato e 972 con trapianto di rene. Sono distribuiti su tutto il TERRITORIO REGIONALE.

Questo numero è destinato ad aumentare nel tempo. In parallelo con l’attività trapiantologica. Dal 2002 al 31 DICEMBRE 2025 sono stati effettuati complessivamente 840 trapianti di fegato e 824 trapianti di rene. Solo nell’ultimo anno si contano 52 trapianti di fegato, 32 di rene, 2 da donatore vivente e un trapianto combinato rene-fegato.

Per rispondere a questo fabbisogno, il nuovo assetto organizzativo punta a rafforzare la presa in carico territoriale. Le AZIENDE SANITARIE sono chiamate ad attivare agende dedicate e percorsi preferenziali per il follow-up. Questo garantirà ai pazienti controlli vicino al domicilio e tempi di accesso programmati.

PAOLO CALCINARO ha aggiunto un altro elemento importante. È aver definito in modo chiaro quali controlli, visite ed esami servono prima e dopo il trapianto di fegato e rene. Anche nella loro cadenza. È un lavoro costruito insieme al CENTRO REGIONALE TRAPIANTI, all’AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DELLE MARCHE e alle altre strutture specialistiche della rete. Permette di offrire ai pazienti percorsi più chiari, programmati e uniformi.

Con il provvedimento, infatti, la REGIONE definisce un modello omogeneo per tutta la rete trapiantologica. L’obiettivo è migliorare l’efficacia delle cure. E assicurare una presa in carico stabile e coordinata lungo tutto il percorso di vita del paziente.