PLAYMARCHE PORTA IL VIDEOMAPPING ITALIANO NEGLI STATI UNITI E IN LITUANIA

da | Mar 27, 2026 | Macerata, ITALIA, MARCHE, Attualità | 0 commenti

MACERATA – L’impresa culturale e creativa maceratese PLAYMARCHE, attiva nel campo delle esperienze immersive e del videomapping, continua a espandere la sua presenza internazionale nel settore della media art. L’azienda parteciperà a due importanti festival di light art contemporanea: il PORTLAND WINTER LIGHT FESTIVAL negli STATI UNITI e il KLAIPĖDA LIGHT FESTIVAL in LITUANIA. Questi due contesti urbani e culturali molto diversi tra loro vedranno la realtà italiana presentare installazioni di videomapping capaci di trasformare le superfici architettoniche in dispositivi narrativi coinvolgenti, creando un dialogo con il pubblico e lo spazio urbano.

A PORTLAND, in OREGON (USA), all’interno del PORTLAND WINTER LIGHT FESTIVAL, PLAYMARCHE, spin-off dell’UNIVERSITÀ DI MACERATA, presenterà «Luminous Currents», un progetto di videomapping ideato da DAVIDE SINAPSI e curato da MICHELE SPAGNUOLO, che sarà proiettato sull’edificio degli ELECTRIC BLOCKS. L’installazione si ispira ai movimenti degli organismi unicellulari, traducendo in forma visiva processi di espansione, mutazione e continuità. Le dinamiche microscopiche diventano così una chiave di lettura dei sistemi naturali più complessi, generando un flusso visivo in cui l’architettura si trasforma in un organismo luminoso in costante evoluzione. L’opera costruisce un’esperienza immersiva che mette in relazione la percezione sensoriale e la riflessione scientifica, amplificando fenomeni normalmente invisibili e rendendoli accessibili allo sguardo del pubblico.

Parallelamente, in EUROPA, PLAYMARCHE parteciperà al KLAIPĖDA LIGHT FESTIVAL con «Once We Were Trees», un progetto di audio videomapping che si sviluppa come una rilettura contemporanea del mito lituano di EGLĖ, la REGINA DEI SERPENTI. L’opera adotta il punto di vista della figlia DREBULĖ e si colloca in un momento chiave della narrazione, introducendo una deviazione rispetto alla versione tradizionale: il ciclo della violenza viene interrotto dall’intervento delle sutartinės, antichi canti polifonici femminili che, attraverso una dimensione rituale, aprono a una possibilità di trasformazione e consapevolezza.

Il progetto si distingue per l’integrazione tra pratiche sostenibili e linguaggi digitali. Le immagini sono realizzate attraverso la tecnica della cianotipia, che utilizza luce solare, pigmenti naturali ed elementi vegetali, e successivamente rielaborate in ambiente digitale attraverso animazioni 2D. Questo processo ibrido consente di coniugare sperimentazione visiva e attenzione ambientale, rafforzando il legame tra contenuto artistico e materiali utilizzati. La componente sonora, basata su una costruzione immersiva e stratificata, contribuisce a definire l’impatto emotivo dell’opera nello spazio pubblico. Con queste partecipazioni, PLAYMARCHE si conferma tra le realtà italiane attive nei circuiti internazionali della media art, contribuendo alla diffusione di pratiche immersive contemporanee e al dialogo culturale tra territori.

INFO EVENTO:

LUOGO: PORTLAND (USA) e KLAIPĖDA (LITUANIA)