CATERINA VASSALLO a RADIOLINEAN1: le proprietà benefiche del castagno

da | Ott 14, 2026 | APPROFONDIMENTO, IN PRIMO PIANO, Cibo, Salute, MARCHE | 0 commenti

In collegamento su RADIOLINEAN1, Caterina Vassallo illustra le proprietà terapeutiche del castagno. Dalle gemme per la circolazione linfatica alle foglie sedatire per la tosse, fino alla corteccia astringente, al frutto energetico e al miele lenitivo, ogni parte dell’albero si rivela un valido alleato per la salute, ben distinto dall’ippocastano o ‘castagna matta’.

Intervista a Caterina Vassallo, esperta di rimedi naturali.

LA SINTESI

Puntuali alle 10:07 c’è con noi Mrs. Kate, ovvero Caterina Vassallo. Buongiorno!

Buongiorno, buongiornissimo a tutti! C’è il sole, che bello.

Ma lei non è più autunnale? Nel senso della stagione preferita…

No, io amo l’estate, amo il sole, il mare, la mia terra. Io ce l’ho sempre dentro il sole!

Oggi 14 ottobre, di cosa ci parla Caterina Vassallo?

Parliamo di un argomento fantastico che è sulle nostre tavole: la castagna, o meglio l’albero del castagno. Bisogna considerare che di questo albero si ricava qualcosa di utile per il nostro organismo da ogni sua parte, dalla gemma fino al fiore. Tanti confondono il castagno con l’ippocastano, cioè la cosiddetta ‘castagna matta’ o selvatica, che è tossica per l’organismo e si può assumere solo tramite estratti preparati da aziende autorizzate. Noi invece parliamo della castagna vera, quella che mangiamo.

Quali sono le proprietà delle gemme, delle foglie e della corteccia del castagno?

Le gemme di castagno, sotto forma di gemmoderivato in gocce, sono un ottimo aiuto per il sistema linfatico: aiutano a muovere e sbloccare i liquidi fermi e la stasi linfatica. Sono utilissime quando si hanno caviglie gonfie, gambe stanche, edemi o cellulite causata da ristagno idrico e infiammazione dei tessuti. Le foglie hanno un’azione completamente diversa: sono sedative per la tosse, aiutano a fluidificare il muco e fungono da disinfettante intestinale. Scendendo alla corteccia del castagno, da essa si ricava un’azione astringente per il colon, utile in caso di diarrea o di colon irritabile e infiammato.

Quali sono invece i benefici del frutto e del fiore del castagno?

Il frutto, la castagna, veniva chiamato anticamente ‘albero del pane’ perché da essa si ricava una farina molto preziosa che in passato ha sfamato intere popolazioni. È priva di glutine, ricca di amidi e minerali, e aiuta a contrastare la stanchezza sia fisica che mentale. Infine, dal fiore dell’albero si ricava il miele di castagno, prezioso per la stagione autunnale: ha un sapore leggermente amarognolo e un colore molto scuro. Lenisce la gola, contrasta la tosse ed è un ottimo emolliente e mucolitico.

Quanto costano indicativamente questi prodotti?

Le gocce di gemmoderivato si aggirano tra i 15 e i 17 euro a seconda delle aziende. Il miele di castagno mono-pianta costa tra i 13 e i 15 euro a vasetto. La classica tisana di foglie di castagno si aggira invece intorno ai 7-8 euro.

Marron glacé ne avete?

No, i marron glacé no, quelli li lasciamo al bar! Per chi usa molto la voce, come gli speaker radiofonici e chi parla molto, fare dei gargarismi con la tisana di foglie di castagno aiuta tantissimo a sfiammare la gola.

Qual è la differenza tra la castagna vera e la ‘castagna matta’?

Il castagno vero cresce solo ed esclusivamente nei boschi, mentre l’ippocastano cresce anche nelle nostre città. La castagna matta nei tempi antichi veniva considerata un amuleto contro i malanni di stagione. Ricordo che esattamente 36 anni fa la nonna di mio marito, in Germania, volle mettermi una castagna matta in tasca proprio per proteggermi dai malanni invernali!