Presentato ad ASCOLI PICENO il Passaporto del Piceno

da | Set 27, 2026 | IN PRIMO PIANO, Ascoli Piceno, MARCHE, Eventi, Cultura, Attualità | 0 commenti

Ad ASCOLI PICENO, il 25 SETTEMBRE 2026, è stato presentato presso la sede del BIM TRONTO il Passaporto del PICENO. Questo nuovo strumento, ideato dal Sistema Museale Piceno e dal BIM TRONTO come ente capofila, promuove la fruizione integrata dei musei del territorio.

Il Passaporto è concepito come un vero diario di viaggio per esplorare il ricco patrimonio culturale locale. Ogni museo visitato permette di collezionare un timbro, creando un percorso personalizzato e incentivando la scoperta di diversi luoghi. In questo modo si valorizza la cultura del PICENO come una rete diffusa.

UN NUOVO STRUMENTO PER LA VALORIZZAZIONE

“Il Passaporto del PICENO rappresenta un ulteriore strumento per mettere in rete il patrimonio culturale del nostro territorio e renderlo sempre più accessibile e attrattivo”, ha dichiarato LUIGI CONTISCIANI, presidente del BIM TRONTO.

L’iniziativa si inserisce nelle strategie di valorizzazione di Mete Picene, il brand di destinazione e distretto turistico che unisce i 33 comuni piceni.

Il progetto include un sistema di premialità. Al raggiungimento di determinate soglie di timbri, i visitatori possono ricevere ricompense come cartoline d’arte, pubblicazioni, prodotti tipici, oggetti di artigianato locale ed esperienze esclusive nei musei. Il primo traguardo, a 5 timbri, offre un kit esclusivo di cartoline d’arte.

ESPLORARE IL TERRITORIO CON UNA MAPPA DEDICATA

“Il Passaporto nasce con l’idea di accompagnare il visitatore alla scoperta di un patrimonio che non termina nelle sale del museo, ma che continua all’esterno”, ha sottolineato CONCETTA FERRARA, direttrice del Sistema Museale Piceno. Ogni timbro diventa la traccia di un’esperienza vissuta e un invito a proseguire il viaggio.

Corredato di una mappa dei musei aperti al pubblico, il Passaporto sarà disponibile nei prossimi giorni presso i musei del Sistema Museale Piceno. Il progetto è sostenuto dalla REGIONE MARCHE – Assessorato alla Cultura.